Studio di psicoterapia della dottoressa

raffo Nicoletta

Via Quarantola 12 a, Pisa:

la vita trova sempre il suo modo intelligente per organizzarsi e quindi le soluzioni che gli individui scelgono per risolvere situazioni difficili, sono quelle che consentono equilibri energetici fondamentali per la persona. Per cui in genere siamo tutti piuttosto attrezzati per affrontare con successo le sorprese che la vita ci riserva.A volte però queste modalità di funzionamento perdono la loro efficacia:  per contingenze troppo pesanti, oppure perché si è condizionati da vere e proprie patologie psicologiche.  A questo punto si potrebbe pensare effettivamente di rivolgersi ad uno specialista.In questa situazione, incertezza e dubbio facilmente generano fantasie inerenti a terapie lunghe e a una inevitabile dipendenza dallo psicologo.Cosa può fare una persona in questa situazione? Uno psicologo può rispondere alle aspettative di questa persona offrendole una consulenza.


Finalità

La consulenza psicologica, la psicoterapia o il percorso d'analisi personale, oltre a risolvere situazioni di disagio, sono percorsi finalizzati a

  • migliorare la qualità della vita, promuovere la crescita personale, l’autorealizzazione e la creatività.
  • accrescere la possibilità  di effettuare scelte consapevoli sulla base dei propri bisogni e delle proprie risorse.
  • sostenere lo sviluppo, la crescita individuale, familiare e sociale.
  • promuovere il benessere psicofisico attraverso attività centrate sulla salute, il cambiamento e la crescita.
  • Creare uno spazio fisico e psicologico aperto all’ascolto così difficile da reperire nella vita quotidiana.

che cos'è un'analisi Reichiana- Genovino Ferri


un'analisi è cominciare a capire qualcosa, a vedere, comprendere, a sentire un pò meglio se stessi e la propria vita. E' un'esperienza intensa, forte, è rivivere, è riattualizzare, è far riaffiorare tanti vissuti, andarci dentro, immergersi nel mondo delle emozioni e del profondo, ma anche uscirne e superficializzarsi. E' voler toccare, contattare, è ricerca di conoscenza profonda; è la possibilità di una presenza a se stessi, è sfidare la propria autenticità, è capacità di rigenerarsi rapidamente e respirarsi continuativamente. L'analisi è provare a viaggiare sulla propria fluidità, le proprie frequenze, i propri toni, i propri movimenti;è informarsi alla propria energia vitale, alla sua espansione e retrazione. Analisi è aggressività, un "camminare verso"  e " un andare verso" è strumento per rendere possibile la soddisfazione di desideri vitali.E' crisi è abbandono di vecchi equilibri, ma è anche incontro con altre scene e altre omeostasi più sintonica. E' stare dalla parte della vita e dalla vitalità. Analisi è provare a disincrostarsi l'immobilismo che rende l'uomo fermo e desideroso di stasi.( l movimento espressivo è faticoso in condizioni di rigidità).

E' provare a riprodurre la capacità di muoversi dentro all'esterno e in avanti.

E un'evoluzione neghentropica, è raccordare il qui ed ora al lì e allora, ma anche il li ed allora con il qui ed ora, andando in profondità, evitando la palude di una riattualizzazione del tempo passato e della destrutturazione. 

Muoversi dentro è acquisire la proprietà di contattare e sentire i propri tratti caratteriali e la propria combinazione, cioè gli aspetti prevalenti e non, intrauterini, orali, muscolari, falliti, isterici, masochistici, sadici, narcisistici, genitali. E' riconoscere lo stato e l'energia che li sottende, e con i livelli corporei correlati e il loro rispettivo psicologismo. Imparare a muoversi tra queste posizioni di tratto e articolarle, ma anche oggettivarle: è entrare e uscire dalla corazza, sviluppando una modalità di relazioni, anche con i propri oggetti parziali, più equilibrata, capace di maggiore metacomunicazione, che è di alto profilo se si accompagna ad un silenzio armonioso della corporeità. "Muoversi all'esterno" è esprimersi, è contattare con il proprio campo energetico alti campi e movimenti espressivi. E'sentire e distinguere fluidità ed irrigidimenti, oggetti unitari e sfaccettati, allontanamenti ed avvicinamenti, propri e di altri. E' vivere la complessità e la semplicità dell'esistente e del reale; è camminare insieme e da soli, è contatto e distanza. "Muoversi all'esterno" è anche sentire e non solo capire, che i sistemi viventi hanno una costante nell'espansione- retrazione e nell'interazione dei loro campi energetici. E' porsi in relazione con l'altro da se con messaggi chiari, diretti sul come si è e non sul come si pensa di essere."Muoversi in avanti" è crescita e sviluppo, scaturisce dai due movimenti precedenti e i contiene; è portarsi su orizzonti sempre più larghi e più alti, ma anche per questo vivere li qui ed ora funzionalmente e più profondamente, lasciando che il futuro nasca dal continuo fluire del presente.